18 agosto 2017, una serata particolare

Esistono luoghi da dove si parte per poi ritornare, dopo aver vissuto esperienze di vita importanti, qualcuno ha scritto che la vita è quella cosa che ti capita mentre sei impegnato a fare cose serie...

Tarquinia, per molti di noi è un continuo viaggio nel tempo, nei luoghi della nostra infanzia ed adolescenza, per riscoprire con nuove percezioni, le nostre radici comuni.

Il senso della serata è stato questo, incontrare sotto il cielo stellato gli amici di sempre, insieme a quelli, spero di domani, per fermare in una esperienza comune il tempo, e vivere una serata di musica e spettacolo.

Grazie a chi ha partecipato, riconoscendosi in questa prospettiva, ai miei figli Viviana ed Andrea, alla mia famiglia,
al Maestro Stefano Caturelli, a Geppi di Stasio e Roberta Sanzò, Pietro Sidoni, Fabrizio Cerqua, Giorgio Tartaglia, Roberto Santucci, Valeria Caniato, Mino e Lorenzo Postiglione ed ovviamente alla mia band, la Desperate Husband.

Vi aspetto sul nuovo sito www.lacasadeltreno.it per nuove occasioni di incontro

Massimo B.

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Desperate

Siamo 5 ex giovani, o così autodefiniti, assolutamente poco convinti dell'esistenza del calendario...

Suoniamo insieme già prima della nascita, tant'è che i calci tirati alle pance della mamma altro non erano che potenti colpi di cassa.
Ognuno di noi fa lavori seri ed impegnativi ma per pura necessità, siamo l'incubo dei nostri colleghi in quanto il tempo per noi non è diviso in minuti ma in quartine, quindi per timbrare il cartellino dobbiamo necessariamente rullare, durante le riunioni se siamo stufi non tamburelliamo sul tavolo in segno di insofferenza, ma stiamo ripassando un pezzo.
il nome del gruppo non è coerente, non siamo mariti disperati, siamo disperati e basta, perchè riteniamo il lavoro una inutile tortura.
La nostra missione è non permettere che un grande periodo della musica pop e rock ascenda all'oblio svampando della memoria collettiva, ci permettiamo indegnamente di suonare ogni cosa che puzzi di blues, pop e rock, prediligento ambienti dove la chitarra urla , il basso pompa, la cassa spinge.
Quando parlate con noi sappiate che il nostro cervello e sistematicamente occupato da qualcosa che non ha nulla a vedere con ciò che stiamo dicendo...

Vi vogliamo bene comunque.


DSH band